L’Acropoli e il Partenone
Nel cuore di Atene si trova l’Acropoli, una collina rocciosa sulla quale sorgevano i principali edifici religiosi della città.
Tra questi, il più famoso è il Partenone, tempio dedicato proprio ad Atena.
Costruito nel V secolo a.C., durante il governo di Pericle, il Partenone rappresenta uno dei massimi esempi di architettura greca classica.
Al suo interno si trovava una gigantesca statua di Atena realizzata dallo scultore Fidia, fatta di oro e avorio.
Itaca: la patria di Ulisse
Tra le isole greche più celebri nella mitologia c’è Itaca, patria dell’eroe Ulisse (chiamato anche Odisseo).
Ulisse era re di Itaca e protagonista dell’Odissea, poema epico attribuito a Omero.
Dopo aver combattuto nella lunga guerra di Troia, Ulisse tentò di tornare a casa dalla moglie Penelope e dal figlio Telemaco, ma il viaggio durò ben dieci anni a causa dell’ira di Poseidone.
L’Odissea racconta proprio questo lungo e difficile ritorno.
L’incontro con Polifemo
Una delle avventure più famose di Ulisse è quella con Polifemo, un ciclope gigantesco con un solo occhio al centro della fronte.
Ulisse e i suoi compagni entrarono nella sua grotta in cerca di cibo, ma Polifemo li imprigionò e iniziò a divorare alcuni uomini.
Per salvarsi, Ulisse escogitò un piano brillante: disse al ciclope di chiamarsi “Nessuno”.
Dopo aver fatto ubriacare Polifemo con del vino, Ulisse e i compagni gli conficcarono un palo appuntito nell’unico occhio, accecandolo.
Quando Polifemo iniziò a urlare chiedendo aiuto, disse agli altri ciclopi che “Nessuno” lo stava attaccando, e così nessuno intervenne.
Per fuggire dalla grotta, Ulisse e i suoi uomini si legarono sotto il ventre delle pecore del ciclope.
Tuttavia, una volta in mare, Ulisse commise un errore: rivelò il proprio nome a Polifemo per orgoglio.
Il ciclope allora pregò suo padre Poseidone di vendicarsi, ed è da quel momento che il dio ostacolò continuamente il viaggio di Ulisse.
Articolo scritto da CONTE MJRIAM e PASQUARELLA RITA, 2ID







