Ciao sono Mjriam e oggi vi parlerò del mito di Parthenope la sirena che diede vita alla città di Napoli.
Prima di chiamarsi Napoli, questa città aveva un altro nome Parthenope ma secondo il mito greco, Parthenope non era solo un luogo era una sirena!
Viveva insieme alle sue sorelle Ligea e Leucosia sugli scogli delle Sirenuse al largo della costa campana.
Non avevano la coda di pesce ma erano per metà donna e metà uccello.
Il canto delle sirene era irresistibile chi lo ascoltava perdeva la ragione; le navi si schiantavano dritte contro gli scogli.
Finché un giorno ariva lui: Ulisse, un uomo che non si lascia ingannare.
Sa che quel canto è letale ma vuole ascoltarlo lo stesso e allora usa l’ingegno.
Fa tappare le orecchie ai suoi compagni con la cera e lui si fa legare all’albero della nave.
Parthenope lo vede e infine inizia a cantare, dentro la sua voce mette tutto: bellezza, desiderio, sé stessa.
Ma la nave non si ferma, procede. Per Parthenope è la fine; le sirene erano destinate a morire il giorno in cui l’uomo avrebberesistito al loro canto.
Allora Parthenope si lascia cadere nelle acque del mare.
Le onde la portano via, la trascinano e la depositano dove oggi a Napoli sorge Castel dell’Ovo.
Il suo corpo si dissolve, diventa terra e poi città e quando i greci arrivarono a Napoli non la dimenticano.
Le costruirono un tempio, una tomba e in suo onore celebrarono dei giochi e una corsa con le fiaccole.
Parthenope tutt’oggi è rimasta simbolo dell’anima antica e mitologica di Napoli.
Articolo scritto da MJRIAM CONTE, 2ID.







