Uno dei miei più grandi sogni è diventare cardiologa.
Ogni giorno, il nostro cuore batte migliaia di volte senza che ce ne accorgiamo, per farci ridere, correre, amare e vivere. Il cuore è il centro della nostra vita, e per questo penso che sia una delle parti più preziose che abbiamo. È fragile, ma allo stesso tempo incredibilmente forte: una piccola macchina che lavora senza sosta, minuto dopo minuto, per permetterci di esistere.
So che per diventare cardiologa dovrò studiare tanto.
Prima finirò la scuola… poi andrò all’università… e studierò medicina. Non sarà facile, lo so. Ci saranno giorni difficili, notti in cui dovrò studiare fino a tardi, esami impegnativi e sfide che sembreranno impossibili.
Ma voglio impegnarmi con tutto me stessa, perché questo non è solo un sogno… è la mia passione, il mio desiderio di fare qualcosa di veramente importante per gli altri.
Essere cardiologa significa avere una grande responsabilità. Significa che a volte la vita di una persona dipende dalle tue decisioni, dai tuoi gesti, dalla tua attenzione. Ecco perché voglio studiare, imparare e prepararmi al massimo: per poter aiutare le persone proprio nel momento in cui hanno più bisogno. Voglio dare speranza, confortare chi soffre e lottare per la vita di chi rischia di perderla. Voglio che nessuno senta di essere solo quando il suo cuore è in pericolo.
Quando penso al mio sogno, penso a medici come Christiaan Barnard, il chirurgo che per primo ha eseguito un trapianto di cuore riuscito al mondo. Ha salvato vite che sembravano perse e ha dimostrato che con coraggio, passione e studio si possono fare cose straordinarie. Medici come lui mi fanno capire che anche i sogni più grandi possono diventare realtà se non ci si arrende e se si lavora con il cuore e con la mente.
Poi ho sentito la storia del bambino Domenico… e ho capito una cosa che non dimenticherò mai: quanto può essere fragile la vita.
Un giorno, qualcuno potrebbe avere bisogno di un Trapianto di cuore… e avere davanti un medico che non si arrende, che lotta con tutto se stesso, può fare la differenza tra la vita e la morte. È in quei momenti che capisci quanto sia importante ogni decisione, ogni gesto, ogni battito.
Io non voglio fallire.
Perché un giorno potrebbe esserci una vita che conta su di me.
E anche se oggi sono solo una ragazza di 12 anni con un grande sogno…
un giorno voglio essere quella persona che, quando una vita è appesa a un battito…
non si arrende… e lotta con tutto il cuore per salvarla.
Voglio diventare quella cardiologa che porta speranza, che trasforma paura in fiducia e dolore in conforto.
Perché ogni cuore che batte è una storia, una famiglia, un sogno.
E io voglio fare in modo che quei battiti non si fermino mai.
Articolo scritto da MYRIAM CONTE, 2ID.







