Fragile opulenta donna , matrice del
Paradiso.
Sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione .
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’ amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la Terra
e innalzi il tuo canto d’amore

Per l’8 marzo abbiamo letto questa poesia, dedicata a tutte le donne.
La poetessa descrive la donna come una creatura bella ma fragile. Vista sempre di cattivo occhio dall’uomo a causa del peccato di Eva, che ha sempre lottato per affermarsi , per far capire a tutti quanto vale e quanto merita di essere trattata come si deve. La donna ha sofferto, ma, quando vede i suoi figli , il suo cuore si riempie di gioia e si dimentica ogni problema e si sente come la TERRA perché ha donato la vita.
1H Perillo Agostino Mattiucci Carlo

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