Ciao, sono Doryana e oggi vi parlerò del mio viaggio a Sharm elSheik.
Con l’arrivo di giugno, i miei genitori mi sorpresero annunciando di aver finalmente confermato la prenotazione per il nostro viaggio.
In quel momento rimasi sorpresa, quasi incredula.
I miei genitori vedendo la mia espressione capirono subito che avevano realizzato uno dei miei desideri.
Iniziai subito a chiedere loro quando fosse stata la nostra partenza,se saremmo partiti di mattina o in tarda serata.
Mi recai nella mia stanza, iniziando a mettere da parte tutti i miei costumi preferiti, i miei vestiti e le mie scarpe. Adoro Sharm perché è un posto tropicale!
Arrivato il giorno della partenza ci svegliammo la mattina presto,poiché alle 07:30 partiva il nostro aereo.
Arrivati in aeroporto facemmo subito il check-in, l’assistente di volo iniziò a parlare in tante lingue diverse; lo guardavoaffascinata!
Passate quasi quattro ore ci comunica che siamo arrivati.
Al nostro arrivo c’era la nostra guida che ci portò al nostro resort,
Arrivati, sentii un odore molto dolce vanigliato ,e mi feci subito spiegare cosa fosse da uno del posto.
Posammo le valigie e andammo a visitare i piccoli negozietti che si trovavano all’interno del resort.
Piccole statuette di faraoni piramide e gatti, oli fatti da loro e creme di latte di cammello, tante cose della loro cultura.
Stanchi del viaggio andammo a riposare.
Il giorno seguente facemmo subito una prima escursione in un posto chiamato l’isola che non c’è.
Si arrivava solo in barca, era un posto molto bello ma curioso nello stesso tempo, quasi soprannaturale. In pratica una spiaggia al centro del mare con sabbia bianca dove di mattina spuntava, e la sera scompariva spiegata dalla nostra guida.
Lì c’erano pesci tropicali di vari colori, che ci era vietato toccare.
Poco più avanti ci fecero indossare una tuta subacquea con maschere e tubi per vedere sott’acqua la barriera corallina,fantastica! In pratica era come un grande scoglio sottomarino con alghe e pesci in migliaia di specie e tanti coralli.
Il giorno successivo ci portarono in un posto chiamato Ras Mohamed, dove visitammo un importante monumento in cemento armato chiamato porta di Allah, che rappresenta un simbolo di pace, unione e riconciliazione tra Egitto e Israele.
Più avanti ancora ci portarono ad illustrare la spaccatura di Ras Mohamed; la nostra guida ci spiegò che nel 1968 ci fu un terremoto che apri una faglia lunga 42 metri, che è collegata al mare.
Infine andammo in Sharm vecchia a visitare la moschea un luogo di culto.
Finite le nostre escursioni gli ultimi giorni decidemmo di rilassarci nel resort.
Spero di ritornarci perché ci sono ancora tante cose da visitare.
Articolo scritto da Doryana Guerrera, 2ID







