Una giornata intera dedicata al mare, raccontato con la voce e la creatività di 12 scuole di Napoli. È successo all’evento “Blue Schools”, associazione che promuove l’educazione e la tutela degli oceani. Appena entrati, ad accogliere studenti e docenti c’erano gli stand allestiti da ogni scuola: cartelloni, disegni, giochi e progetti realizzati dagli alunni.
Una volta in sala, dopo che tutti hanno preso posto, è partita l’introduzione con una canzone. Sono saliti a parlare diversi rappresentanti dell’associazione e ospiti istituzionali, fra cui figure importanti dell’UNESCO. Subito dopo è stato il momento dei ringraziamenti a Ginevra Confessore, autrice del logo ufficiale dell’evento, proiettato sul maxischermo tra gli applausi.
Subito dopo sono iniziate le dimostrazioni di ogni scuola: canti, balli, poesie recitate dai più piccoli, letture e performance. Bambini, adolescenti e ragazzi si sono alternati con entusiasmo. Dopo 2-3 esibizioni, salivano sul palco ospiti importanti per commentare e ringraziare le scuole.
La decima scuola ha scaldato la sala con una canzone e un ballo rap. Successivamente è stato il turno della nostra scuola. Abbiamo presentato un video del nostro percorso: Lucio Bellomo, il navigatore che ha visitato tutte le isole d’Italia con una barca; l’associazione Mediterranea; e infine le nostre “interviste” a Sylvia Earle, la celebre oceanografa.
Dopo di noi, e dopo i ringraziamenti ad un altro rappresentante, è toccato all’ultima scuola. C’era una ragazza che cantava una canzone, mentre una compagna danzava accanto a lei. Dietro, il restante della classe muoveva dei teli di ogni sfumatura di blu.
Prima di chiudere, l’associazione ha voluto ringraziare tutti i presidi e i docenti che hanno accompagnato le classi. È stata una mattina piena. La rete di scuole blu di Napoli è riuscita a mettere insieme 12 realtà diverse con un solo obiettivo: far capire che il mare è di tutti, e tocca a noi difenderlo.
Grazie dell’attenzione.
Articolo scritto da MARTA DI COSTANZO, 2DD.







