“Shoah” è il termine ebraico con il quale si vuole indicare losterminio del popolo ebraico durante il secondo conflitto mondiale; è vocabolo preferito ad “Olocausto” in quanto non  richiama, come quest’ultimo, l’idea di un sacrificio inevitabile. L’antisemitismo è l’atteggiamento di ostilità verso gli ebrei, che si è spesso tradotto in persecuzioni nei loro confronti. L’intolleranza verso gli ebrei ha origini lontane: fino dal Medioevo  in numerosi paesi europei le comunità ebraiche venivano segregate in comunità speciali, i ghetti, e sottoposte ad un severo controllo. Nella Russia zarista erano frequenti i “pogrom” (in russo “devastazione”), manifestazioni popolari antisemite, che si concludevano con il massacro di intere comunità. Ma la più grave esplosione di odio antiebraico si verificò a partire  dal 1933 in Germania, con l’avvento al potere del nazismo. Gli ebrei, considerati razza inferiore e responsabilità della sconfitta della Germania nella prima guerra mondiale, furono colpiti con provvedimenti sempre più duri: dalla privazione della cittadinanza all’espropriazione, fino alla deportazione nei campi di concentramento. La persecuzione, che metteva in atto con ferocia i principi di razzismo, causò lo sterminio, tra il 1939 e il 1945, di oltre 5 milioni di ebrei in Germania e nei paesi occupati dai tedeschi nel corso della Seconda guerra mondiale.

 

Articolo scritto da DE SIMONE IMMACOLATA SOFIA, 2BD

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