Ciao, sono Doryana e oggi vi parlerò di Napoli e del mio quartiere. 

La città di Napoli nacque Intorno al 470 a.C. ed è una delle città più antiche e più affascinanti d’Italia.

È anche una delle città più popolate d’Europa. La gente vive tra i rumori, le voci, i motorini, e molte altre cose.

Il mio quartiere si chiama rione Sanità. È uno dei quartieri più autentici e ricchi di contrasti a Napoli, dove la storia sotterranea si mescola con l’architettura barocca e la vivacità popolare.

All’inizio troviamo il mercato dei vergini, un mercato vivace, dove si trova anche il palazzo dello Spagnolo realizzato proprio dallo spagnolo (che si chiamava Tommaso Atienza); il palazzo èfamoso per la sua imponente scala a doppia rampa definita ad “ali di falco”. In passato questo tipo di palazzi enormi e ricchi serviva a far vedere la potenza delle famiglie nobili che vivevano nel quartiere, che all’epoca era una zona molto importante per l’aristocrazia. Più avanti in mezzo alla Sanità troviamo il palazzo Sanfelice.

Il palazzo Sanfelice è simile a quello dello Spagnolo: è un capolavoro dell’architetto napoletano Ferdinando Sanfelice, costruito tra il 1724 e il 1728 dove ci abitava Ferdinando. 

Il palazzo Sanfelice rappresenta un esempio fondamentale dell’architettura scenografica napoletana del XVIII secolo, distinguendosi per la sua struttura imponente e a favore di un effetto visivo.

Al centro della piazza troviamo la basilica di Santa Maria della Sanità, una chiesa monumentale dalla cupola maiolicata che domina la piazza principale. Sorse tra il 1602 e il 1610 fu un progetto di fra Nuvolo. 

La chiesa è costruita sopra le antiche catacombe di San Gaudioso e conserva importanti opere d’arte tra cui dipinti di Luca giordano e la venerata icona della madonna della sanità.

 Le catacombe di San gaudioso situate sotto la basilica di santa Maria della Sanità, famose per le particolari sepolture dei nobili del XVII secolo.

Circa 700 m più avanti troviamo il cimitero delle Fontanelle, un antico ossario in una cava di tufo, simbolo del culto delle “anime pezzentelle”.

Il mio quartiere è un posto pieno di storie, e bellezza, ma come tutti i quartieri di Napoli non è sempre facile viverci.

Articolo scritto da DORYANA GUERRERA, 2ID

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