Il calcio mette in funzione sia l’apparato cardiovascolare e respiratorio sia quello muscolare. Ma può esporre a un maggiore rischio di infortunio se viene affrontato senza un’adeguata preparazione fisica.

La preparazione fisica ideale prevede azioni diverse. In generale occorre:

– andare in palestra un paio di volte la settimana;

– allenare l’apparato cardiovascolare per la resistenza, con attività aerobiche come la corsa;

– garantire flessibilità articolare e muscolare attraverso lo stretching della muscolatura degli arti inferiori e anche a livello lombare e dorsale;

QUALI SONO LE REGOLE?

Il calcio è uno sport regolato da una serie di norme stabilite dall’International Football Association Board (IFAB). Alcune delle regole fondamentali includono:

  • Il campo di gioco: Deve essere rettangolare e le dimensioni variano, ma generalmente è lungo tra 100 e 110 metri e largo tra 64 e 75 metri.
  • Il pallone: Deve avere una circonferenza tra 68 e 70 cm e un peso tra 410 e 450 grammi.
  • Numero di giocatori: Ogni squadra deve avere 11 giocatori in campo, incluso il portiere. Le sostituzioni sono limitate a un numero specifico, solitamente tre, ma questo può variare a seconda della competizione.
  • Durata della partita: Una partita è composta da due tempi di 45 minuti ciascuno, con un intervallo di 15 minuti tra di essi.
  • Fuorigioco: Un giocatore è in fuorigioco se si trova oltre la linea difensiva avversaria nel momento in cui la palla gli viene passata, a meno che non sia nella propria metà campo o ci siano almeno due avversari più vicini alla linea di porta.
  • Falli e sanzioni: I falli possono comportare calci di punizione diretti o indiretti, e nei casi più gravi, l’ammonizione (cartellino giallo) o l’espulsione (cartellino rosso) del giocatore.
  • Calci di rigore: Vengono concessi quando un fallo avviene all’interno dell’area di rigore della squadra che difende.

Queste sono solo alcune delle regole principali del calcio, e ci sono molte altre norme dettagliate che regolano lo svolgimento delle partite.

di Francesco Pio De Leo e Antonio Pagano II A

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