Ciao a tutti, sono Gioia Nocera della classe 3BD e oggi vi porterò la storia di Giovanni Falcone.

Giovanni Falcone nasce il 18 maggio del 1939 a Palermo e può essere considerato uno dei magistrati più conosciuti d’Italia. 

Falcone si dedicò soprattutto alla lotta contro la mafia in Sicilia.

Falcone  si sposò con Francesca Morvillo anche lei magistrato, nel maggio 1986.

Quattro mesi prima della sua morte terminò il processo di 8000 pagine messo in piedi da lui e da Paolo Borsellino (altro magistrato anti mafia) nel quale furono rinviati a giudizio 475 indagati; al termine del processo ci furono 19 ergastoli.

Per questo motivo gli uomini di mafia decisero di uccidere Falcone in Sicilia con un esplosivo, e di  questo fu incaricato  Giovanni Brusca, abile calcolatore e killer.

In quel periodo Falcone lavorava a Roma e tornava il fine settimana a Palermo. 

Stabilito l’uso dell’esplosivo, a Brusca gli restò da capire dove piazzarlo, ma il mafioso Pietro D’Amprulla, nominato “l’artificiere” di esplosivi, suggerì di trovare un posto stretto.

Dopo varie ricerche venne trovato un cunicolo che passava al di sotto dell’autostrada da una parte all’altra e ci piazzarono circa 500g di tritolo. 

Il 23 maggio 1992 Falcone atterrò a Palermo per rientrare a casa, alla guida dell’auto c’era lui con al fianco la moglie Francesca Morvillo, dietro seduto invece c’era l’autista giudiziario Giuseppe Costanza.

La prima auto colpita dall’esplosione fu quella con a bordo la sua scorta: Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Vicilio.

L’auto di Falcone invece, a causa dell’esplosione si schiantò contro il muro di asfalto creato appositamente per l’accaduto.

A salvarsi fu Costanza ma Falcone e la moglie morirono dopo una corsa verso l’ospedale.

Articolo scritto da GIOIA NOCERA, 3BD.

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