Borsellino nasce a Palermo il 19 gennaio 1940 e muore nel luglio 1992. Cresce nel quartiere popolare della Kalsa a Palermo, in un contesto dove la mafia era una presenza costante ma raramente nominata. Si laurea in giurisprudenza, poi entra in magistratura nel 1963. A Palermo incontra Giovanni Falcone, con cui instaurerà un rapporto di profonda amicizia e collaborazione professionale soprattutto all’interno del pool antimafia creato da Rocco Chinnici e poi guidato da Antonio Caponnetto. Negli anni Ottanta Borsellino contribuisce alle indagini che porteranno al Maxiprocesso (1986-1987), il primo grande colpo giudiziario contro Cosa Nostra che culminò con centinaia di condanne.
Giovanni Falcone nasce il 23 maggio 1939. È stato uno dei magistrati più importanti nella storia della Repubblica Italiana. La sua vita è la storia di un uomo che, con metodo, intelligenza e coraggio, seppe colpire un’organizzazione criminale considerata fino allora invincibile: Cosa Nostra. Negli anni Settanta qualcuno si trovava a occuparsi di reati economici e traffici illeciti. Capì una cosa fondamentale: per seguire la mafia bisognava seguire i soldi, non solo i delitti di sangue. Questo approccio innovativo lo portò a distinguersi immediatamente. La strage di Capaci: il 23 maggio 1992, alle ore 17:58, mentre rientrava da Roma a Palermo, Cosa Nostra fece esplodere 500 kg di tritolo sotto l’autostrada A29, nel tratto tra Capaci e Isola delle Femmine.
Nell’attentato morirono:
– Giovanni Falcone
– La moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato.
La strage fu ordinata in particolare da Salvatore Riina. Fu una rappresaglia per il Maxiprocesso per l’efficacia delle indagini che avevano condannato centinaia di mafiosi. Capaci segnò un momento decisivo:
-mostrò la violenza estrema della mafia contro lo Stato;
-scosse profondamente l’opinione pubblica;
-portò a una reazione più dura dello Stato, con leggi antimafia più severe.
La strage di Capaci resta uno dei simboli più tragici, ma anche più importanti, della storia della lotta alla mafia in Italia.
Questo articolo è scritto da IOIA GRETA, 3BD.







