Ormai sono due anni che non ci sei più. Sai io, come tutti i napoletani, ricordo ancora

cosa stavo facendo quando mi è stata annunciata la tua scomparsa: erano all’incirca le 18 di mercoledì, ero nella mia stanza, quando ad un certo punto entrò mio fratello dicendomi: “è morto Maradona”; ed io scoppiai in lacrime.

Ricordo ancora tutti i notiziari che parlavano di te annunciando a tutta Italia la tua morte, ricordo l’aria di profonda tristezza e dolore per le strade di Napoli, ricordo quanto sono stata male nei giorni successivi, ricordo tutto di quei giorni.

Inutile parlare di quanto hai segnato la storia del Napoli e dell’immensa felicità che hai regalato ad una città intera.

Quando sarò grande racconterò di te ai miei figli e ai miei nipoti sperando che loro facciano lo stesso; perché diciamocelo chiaramente sei stato una persona magnifica, la tua bontà, la tua allegria sono cose che non verranno scordate facilmente.

I napoletani parlano di te con fierezza, rispetto e orgoglio difendendoti e onorandoti ogni giorno, tutti i giorni.

Maradò è inutile dire quanto tu possa mancare a me e a tutti i napoletani come è inutile dire quanto noi ti amiamo.

Abbiamo sofferto molto quel 25 novembre del 2020 e in fondo un po’ soffriamo anche adesso.

E non nego che scrivendo questo qualche lacrima mi è scesa.

 

Articolo scritto da PRESSANI CAROLINA, 3BD

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